In occasione delle celebrazioni per il Premio Morani 2025, Monsignor Antonio Staglianò ha indirizzato una lettera aperta al Maestro Volturno Morani. Il testo offre un’analisi critica e teologica sull’eredità del Neocostruttivismo Spaziale, evidenziando il punto di incontro tra speculazione scientifica, ricerca spirituale e arte contemporanea.
Teologia visiva e Illuminismo Cristico: la lettera integrale
Città del Vaticano, 24 ottobre 2025
“Stimato Maestro Morani,
Con questa lettera, che spero possa giungerLe per echi e rifrazioni nella dimensione senza tempo che ora abita, desidero esprimerLe la mia più profonda gratitudine per la Sua opera.
Il mio ringraziamento non nasce solo dalla pura ammirazione estetica, ma dalla rivelazione che il Suo linguaggio pittorico — unico e vibrante — rappresenta.
La Sua arte, con le sue cromie che sembrano provenire da un altro sole e le sue forme che sfidano la gravità del visibile, ha fatto per me qualcosa di miracoloso: ha resointuibile un concetto che la sola ragione fatica ad afferrare.
Lei, con il suo lavoro sulla “Quinta Dimensione”, ha dato corpo e sostanza al bisogno urgente di un nuovo Illuminismo, un Illuminismo Cristico. Non un’epoca di pura razionalità scettica, ma un’era di Luce interiore, dove la Rivelazione di Cristo — intesa come principio di Amore, Unità e Trasfigurazione della materia — non sia in contrapposizione con la conoscenza, ma ne diventi la chiave di volta.
Nelle Sue tele, il Cosmo non è una macchina fredda, ma un organismo pulsante di spirito; la materia, come ci mostra la quantistica, non è inerte ma è energia e relazione. E in questo stupore di fronte al mistero, la Fede e la Scienza trovano un terreno di dialogo mirabilmente preparato dai Suoi colori.
La Sua opera, Maestro, è una manifestazione perfetta di ciò che chiamo Pop-Theology: una teologia dell’immaginazione che non parla solo del divino in astratto, mamostra Dio utilizzando i linguaggi universali dell’arte. Lei non ha scritto un trattato di teologia, ma ha offerto una “teologia visiva”. Ha usato il linguaggio più potente — quello della bellezza e del simbolo — per parlare all’uomo contemporaneo, dissetato di immagini ma affamato di Significato. La sua pittura non illustra,evoca; non impone,propone. È un atto di umiltà e di coraggio: umiltà nel riconoscere che il Mistero non si può imbrigliare in sole parole; coraggio nel credere che un’immagine possa esserne un portale.
Grazie, dunque. Grazie per averci ricordato che l’arte non è un ornamento, ma una via di accesso alla Verità che sempre ci trascende e sempre ci “fonda” nella nostra infinita dignità di esseri umani, animali simbolici, innamorati della Bellezza. Grazie per averci aiutato a immaginare un mondo in cui lo spirito impregna la materia, l’amore è il collante del cosmo, e la Luce del Cristo non è un ricordo del passato, ma la freccia del futuro che trafigge il nostro presente, invitandoci a guardare, finalmente, con gli occhi della Quinta Dimensione.
Con stima e riconoscenza,
Un cercatore contemporaneo
+ Antonio Staglianò”
Il Premio Morani 2025
Questo documento è stato redatto e presentato ufficialmente durante il Convegno sulla Quinta Dimensione nell’ambito del Premio Morani 2025 nella Chiesa degli Artisti in piazza del popolo a Roma. Per consultare i dettagli della manifestazione svoltasi nell’ambito della Rome Art Week, le opere correlate e la cronologia dell’evento, è possibile visitare la pagina ufficiale del Premio Morani 2025 – Chiesa degli Artisti Roma.
